Consiglio

Osteoporosi sintomi e prevenzione
14 feb 2025

Osteoporosi sintomi e prevenzione

L’osteoporosi è una patologia silenziosa e progressiva che colpisce la struttura ossea, rendendola più fragile e soggetta a fratture. È spesso definita una "malattia invisibile" perché non presenta sintomi evidenti nelle fasi iniziali, manifestandosi solo quando le ossa diventano talmente deboli da fratturarsi con facilità. Questo disturbo è particolarmente comune tra le donne dopo la menopausa, ma può colpire anche gli uomini e le persone più giovani in particolari condizioni. Ecco come agire.

Uno degli aspetti più insidiosi dell’osteoporosi è la sua assenza di sintomi nelle fasi iniziali. Le ossa perdono densità in modo graduale, senza provocare dolore o fastidi evidenti. Tuttavia, con il progredire della malattia, possono emergere alcuni segnali che non vanno sottovalutati; uno dei primi campanelli d’allarme è rappresentato dalla perdita di altezza. Le persone affette da osteoporosi tendono a diventare più basse nel corso degli anni a causa della compressione delle vertebre, che possono cedere sotto il proprio peso. Questo fenomeno può essere accompagnato da una curvatura anomala della schiena, nota come cifosi, che conferisce un aspetto ingobbito alla postura.

Un altro sintomo comune è il dolore osseo, specialmente nella zona lombare o dorsale. Questo dolore può derivare da microfratture vertebrali, che possono verificarsi anche senza un trauma apparente. Le fratture da fragilità sono uno dei segni più evidenti dell’osteoporosi avanzata. Polsi, anche, femore e vertebre sono le zone più soggette a fratture, spesso causate da cadute minime o persino da movimenti quotidiani come sollevare un oggetto o torcere il busto.

Le persone con osteoporosi possono anche avvertire una sensazione di debolezza generale e instabilità, che può aumentare il rischio di cadute. L’equilibrio può risultare compromesso a causa della perdita di massa muscolare che spesso si accompagna alla riduzione della densità ossea. Questo circolo vizioso aumenta ulteriormente il pericolo di fratture, con conseguenze che possono incidere pesantemente sulla qualità della vita.

Diversi sono i fattori possono contribuire allo sviluppo dell’osteoporosi. Tra le cause principali vi è il declino ormonale, in particolare la riduzione degli estrogeni nelle donne dopo la menopausa e il calo del testosterone negli uomini con l’avanzare dell’età. Gli ormoni, infatti, svolgono un ruolo cruciale nel mantenere la densità ossea e la loro diminuzione accelera la perdita di tessuto osseo.

Anche una dieta povera di calcio e vitamina D può incidere negativamente sulla salute delle ossa. Il calcio è un minerale essenziale per la loro robustezza, mentre la vitamina D è fondamentale per favorirne l’assorbimento e la mancanza di questi nutrienti nel lungo periodo può indebolire la struttura ossea, predisponendola alle fratture.

Uno stile di vita sedentario rappresenta un altro importante fattore di rischio. Le ossa, come i muscoli, hanno bisogno di essere stimolate per mantenere la loro forza, di contro l’attività fisica regolare, in particolare esercizi di resistenza e a carico del peso corporeo, aiuta a preservare la densità ossea e a migliorare l’equilibrio, riducendo il rischio di cadute.

Come fare prevenzione? La prevenzione dell’osteoporosi inizia con un’alimentazione equilibrata e ricca di nutrienti essenziali per le ossa. Il calcio deve essere presente in quantità adeguate nella dieta quotidiana e si trova in alimenti come latte, yogurt, formaggi, verdure a foglia verde e frutta secca. La vitamina D, fondamentale per l’assorbimento del calcio, può essere assunta attraverso l’esposizione solare o integratori specifici, soprattutto nei mesi invernali in cui la luce solare è più scarsa.

L’attività fisica è un altro pilastro della prevenzione. Esercizi come la camminata, la corsa leggera, il sollevamento pesi e lo yoga contribuiscono a rafforzare le ossa e migliorare la postura e l’equilibrio. Anche pratiche come il Tai Chi e il pilates possono essere molto utili per mantenere flessibilità e stabilità, riducendo il rischio di cadute.

Limitare il consumo di alcol e smettere di fumare sono altri due passi fondamentali per preservare la salute delle ossa nel tempo. Inoltre, è consigliabile effettuare controlli regolari per valutare la densità ossea, soprattutto per le persone a rischio. L’esame più utilizzato è la densitometria ossea, un test semplice e non invasivo che permette di monitorare la salute scheletrica e identificare eventuali segni di osteoporosi prima che si verifichino fratture.

Infine, per chi è già affetto da osteoporosi esistono trattamenti farmacologici che possono aiutare a rallentare la perdita ossea e ridurre il rischio di fratture. Tra questi, vi sono i bifosfonati, i modulatori selettivi dei recettori degli estrogeni e i nuovi farmaci biologici che stimolano la formazione di nuovo tessuto osseo. La terapia deve, ovviamente, essere sempre personalizzata in base alle esigenze individuali e seguita sotto controllo medico.

Tag osteoporosi, dolore osseo, fattori di rischio osteoporosi, sintomi osteoporosi